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Lazio: 4 milioni contro le dipendenze anche da gioco

Lazio: 4 milioni contro le dipendenze anche da gioco
Di questi, quattro milioni di euro verranno utilizzati per prevenire e contrastare le dipendenze. Con l’incremento delle slot machine, dei piccoli casinò reali e delle sale da gioco virtuali, l’assessore regionale alle Politiche sociali e famiglia Aldo Forte ha sottolineato l’importanza di dare un aiuto concreto alle famiglie che si possono trovare in difficoltà nell’affrontare e sostenere parenti problematici con dipendenza da gioco. Fortunatamente, con le nuove concessioni per i casinò online ci saranno nuove regole per la tutela dei giocatori che imporranno anche il divieto per i minori di accedere ai giochi. La liberalizzazione dei giochi d’azzardo e delle scommesse sportive, online e offline, ha provocato un aumento vertiginoso del volume d’affari del settore del gioco, che si sta avviando ad essere uno dei maggiori settori industriali del nostro paese. Sono cresciuti di pari passo i giocatori e, purtroppo, il numero di persone affette da disturbi legati al gioco. La ludopatia è ormai considerata una forma di dipendenza e disturbo della personalità a tutti gli effetti. Numerose tavole rotonde e convegni hanno, negli ultimi mesi, sottolineato il problema, analizzandone e denunciandone ampiezza e profondità. Anche se i siti di gioco legale hanno messo in piedi sistemi per favorire un gioco sicuro e privo di conseguenze nefaste, la decisione della giunta Polverini rappresenta un’azione concreta per la prevenzione, il costrasto e la cura della ludopatia. E’ anche una risposta delle istituzioni alla denuncia di complicità mossa più volte da associazioni di consumatori, che rilevano il forte interesse dello Stato nella liberalizzazione del gioco d’azzardo, grazie al quale ottiene consistenti introiti fiscali.

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Il Comune di Milano Critica i Casino Online

Il Comune di Milano Critica i Casino Online
L’Assessore alla salute del comune di Milano, Giampaolo Landi, contrario a tutte le forme di gioco e particolarmente avverso ai casinò terrestri, si mostra critico anche riguardo l’imminente regolamentazione in Italia dei casinò online in modalità cash game. L’Assessore Landi di Chiavenna non è nuovo ad interventi che riguardano le politiche dello Stato sul settore gioco. Il politico nostrano si è infatti dimostrato estremamente preoccupato dei dati sulla ludopatia emersi da un recente convegno tenutosi a Milano ed ha tenuto a sottolineare che l’1,8 % degli italiani tra i 18 ed i 70 anni soffre di questa patologia mentre la percentuale degli individui a rischio si aggirerebbe intorno all’8 %. Secondo recenti statistiche, circa il 40 % dei giocatori ossessivo-compulsivi spenderebbe un cifra intorno ai 500 euro al mese, mentre – dato ancor più allarmante –  quasi un terzo di questi avrebbe dichiarato di giocare oltre il 10% più di quanto non spenda per il mantenimento del nucleo familiare. Per l’assessore, secondo il quale la tutela della salute è più di un semplice incarico, questi dati sono da ritenerere estremamente importanti per capire come quella che aumenta i guadagni sia per lo Stato che per i gestori sia in realtà una patologia devastante. Egli ha affermato la necessità che lo Stato sia educatore piuttosto che diseducatore e per tale motivo da tempo ribadisce la sua proposta di istituire una tassa su parte dei proventi del gioco d’azzardo, indirizzata a riabilitare proprio i ludopatici.  Landi ha puntato infine il dito contro una contraddizione del Parlamento italiano, che da un lato rifiuta di autorizzare l’apertura di altri casinò terrestri, per paura tra l’altro di creare un punto d’incontro per la malavita, e dall’altro spiana la strada per l’apertura di quelli online. I casinò online infatti, se da una parte possono apparire meno pericolosi, perché luoghi virtuali, dall’altra invece, danneggiano i giocatori italiani spingendo quelli più soggetti a patologie legate al gioco a contrarre debiti.

Skill Games 2: Sgominata Organizzazione Criminale
Un’organizzazione criminale proponeva ad esercenti prezzi competitivi per tenere dei terminali collegati ad un sito di scommesse illegali. Sono state denunciate a piede libero circa 22 persone, accusate di truffa ai danni dello Stato, gioco d’azzardo e raccolta abusiva di scommesse. Sono inoltre stati sequestrati numerosi software, totem e più di 400 smart card. La centrale operativa che gestiva il flusso di affari illegali era situata nell’area di Roma ed era diretta da un ingegnere, della logistica si occupavano invece un campano e un franco-italiano che installavano gli apparecchi illegali in esercizi sparsi in tutta Italia, offrendo agli esercenti prezzi competitivi. Per ogni totem “parallelo” e non collegato alla rete monitorata dai Monopoli di Stato offrivano al gestore del locale 100€ al mese. L’indagine chiamata “Skill games 2” e iniziata nel 2010, è stata seguita dalla Guardia di Finanza di Roma in collaborazione con i Monopoli di Stato. I finanzieri sono riusciti a smantellare l’intera rete criminale inserendosi nella rete informatica e individuando tutti i singoli indirizzi IP remoti collegati alle utenze telefoniche locali. I Totem truccati erano collegati ad un sito illegale non monitorato dai Monopoli di Stato che, camuffato da piattaforma di giochi online priva di rischi, non poneva limiti alle puntate e non pagava le scommesse. Le ricevitorie coinvolte nel caso sono 19 sparse un po’ in tutta Italia. Sequestri sono stati effettuati in Campania, Lazio, Puglia, Toscana, Sardegna e Veneto. L’attività  di gioco illegale andava avanti da oltre otto mesi e l’ammontare del giro d’affari, ancora da stabilire con chiarezza, corrisponderebbe ad una cifra ingente.

Poker Fr
Versione francese del gioco di poker online

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La Corea Dichiara Guerra al Gioco Online

La Corea Dichiara Guerra al Gioco Online
Per far fronte al problema della dipendenza da giochi online, soprattutto da parte di giovani ragazzi, al Parlamento della Corea del Sud sarà presentata la proposta di bloccare l’accesso ai giochi negli orari notturni. L’annoso problema della dipendenza, colpisce ormai lo 0,7% degli utenti internet ed ha grossi numeri anche in Italia. In Corea ci sono stati alcuni casi di cronaca nera legati alla dipendenza da giochi online. Giocatori che hanno compromesso, anche in modo letale, il proprio stato di salute e reati nel mondo reale legati a eventi nati nei mondi virtuali. C’è poi anche la preoccupazione che gli studenti non dormano abbastanza per arrivare riposati a scuola e studiare in maniera proficua. Per tali motivi il Parlamento nelle prossime settimane discuterà una legge, dal curioso nome di “legge Cenerentola”, che vieti l’accesso ai ragazzi sotto i 16 anni negli orari che vanno dalla mezzanotte alle sei del mattino. Secondo alcune ricerche condotte in Europa, la dipendenza da gioco anche qui è assai diffusa; i giocatori più problematici si trovano in Estonia, con addirittura una percentuale del 6,5%. La dipendenza da gioco e scommesse in Italia è inferiore ma sempre preoccupante: secondo alcuni recenti studi commissionati alla Sapienza da AAMS e Lottomatica, sono quasi 500 mila gli italiani a rischio. Circa l’1% degli adulti ha un comportamento problematico e compulsivo che mette a dura prova il proprio benessere e quello della famiglia. Per i giocatori dipendenti dal web e dai giochi online, secondo le ricerche, ha più rilevanza l’ereditarietà del comportamento compulsivo. Avere un genitore affetto da problemi di dipendenza da gioco può compromettere il rapporto con il gioco dei figli, che sono portati ad assimilare i comportamenti patologici degli adulti.

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