Il Comune di Milano Critica i Casino Online
L’Assessore alla salute del comune di Milano, Giampaolo Landi, contrario a tutte le forme di gioco e particolarmente avverso ai casinò terrestri, si mostra critico anche riguardo l’imminente regolamentazione in Italia dei casinò online in modalità cash game. L’Assessore Landi di Chiavenna non è nuovo ad interventi che riguardano le politiche dello Stato sul settore gioco. Il politico nostrano si è infatti dimostrato estremamente preoccupato dei dati sulla ludopatia emersi da un recente convegno tenutosi a Milano ed ha tenuto a sottolineare che l’1,8 % degli italiani tra i 18 ed i 70 anni soffre di questa patologia mentre la percentuale degli individui a rischio si aggirerebbe intorno all’8 %. Secondo recenti statistiche, circa il 40 % dei giocatori ossessivo-compulsivi spenderebbe un cifra intorno ai 500 euro al mese, mentre – dato ancor più allarmante – quasi un terzo di questi avrebbe dichiarato di giocare oltre il 10% più di quanto non spenda per il mantenimento del nucleo familiare. Per l’assessore, secondo il quale la tutela della salute è più di un semplice incarico, questi dati sono da ritenerere estremamente importanti per capire come quella che aumenta i guadagni sia per lo Stato che per i gestori sia in realtà una patologia devastante. Egli ha affermato la necessità che lo Stato sia educatore piuttosto che diseducatore e per tale motivo da tempo ribadisce la sua proposta di istituire una tassa su parte dei proventi del gioco d’azzardo, indirizzata a riabilitare proprio i ludopatici. Landi ha puntato infine il dito contro una contraddizione del Parlamento italiano, che da un lato rifiuta di autorizzare l’apertura di altri casinò terrestri, per paura tra l’altro di creare un punto d’incontro per la malavita, e dall’altro spiana la strada per l’apertura di quelli online. I casinò online infatti, se da una parte possono apparire meno pericolosi, perché luoghi virtuali, dall’altra invece, danneggiano i giocatori italiani spingendo quelli più soggetti a patologie legate al gioco a contrarre debiti.
Skill Games 2: Sgominata Organizzazione Criminale
Un’organizzazione criminale proponeva ad esercenti prezzi competitivi per tenere dei terminali collegati ad un sito di scommesse illegali. Sono state denunciate a piede libero circa 22 persone, accusate di truffa ai danni dello Stato, gioco d’azzardo e raccolta abusiva di scommesse. Sono inoltre stati sequestrati numerosi software, totem e più di 400 smart card. La centrale operativa che gestiva il flusso di affari illegali era situata nell’area di Roma ed era diretta da un ingegnere, della logistica si occupavano invece un campano e un franco-italiano che installavano gli apparecchi illegali in esercizi sparsi in tutta Italia, offrendo agli esercenti prezzi competitivi. Per ogni totem “parallelo” e non collegato alla rete monitorata dai Monopoli di Stato offrivano al gestore del locale 100€ al mese. L’indagine chiamata “Skill games 2” e iniziata nel 2010, è stata seguita dalla Guardia di Finanza di Roma in collaborazione con i Monopoli di Stato. I finanzieri sono riusciti a smantellare l’intera rete criminale inserendosi nella rete informatica e individuando tutti i singoli indirizzi IP remoti collegati alle utenze telefoniche locali. I Totem truccati erano collegati ad un sito illegale non monitorato dai Monopoli di Stato che, camuffato da piattaforma di giochi online priva di rischi, non poneva limiti alle puntate e non pagava le scommesse. Le ricevitorie coinvolte nel caso sono 19 sparse un po’ in tutta Italia. Sequestri sono stati effettuati in Campania, Lazio, Puglia, Toscana, Sardegna e Veneto. L’attività di gioco illegale andava avanti da oltre otto mesi e l’ammontare del giro d’affari, ancora da stabilire con chiarezza, corrisponderebbe ad una cifra ingente.
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Versione francese del gioco di poker online


