I Numeri del Gioco: l’Italia Regione per Regione
gennaio 05, 2012 | By: Casinotop10 I primi 11 mesi del 2011 confermano il boom del casino online legale: lo ha confermato l’Aams pubblicando i dati ufficiali da gennaio a novembre dell’anno appena trascorso. Nell’analisi del 2010, la raccolta fino a novembre era di 55 miliardi di euro: con 69,5 miliardi l’incremento per il 2011 è del 26,36 per cento, decisamente non male per essere avvenuto in un periodo di crisi finanziaria internazionale. Che giocatori questi lombardi! Decisa a giocare con i numeri per mostrare le differenti tendenze esistenti all’interno della Penisola, AAMS ha scomposto il dato complessivo arrivando a creare una particolare classifica che mette insieme tutte le regioni italiane e “premia” quelle popolate dal più alto numero di giocatori. Il gradino più alto della classifica è occupato dalla Lombardia, l’unica capace di abbattere il muro del miliardo di euro in raccolta, con 1298 milioni di euro su un totale nazionale di 7160 (tutti i dati forniti dall’Aams sono in milioni di euro). Al secondo posto c’è il Sud dello Stivale, rappresentato dalla Campania (876), mentre il Centro del Belpaese del betting si affida al Lazio con 813. La maglia nera del fondo della graduatoria va invece alla Valle d’Aosta con “soli” 14 milioni di euro, ma senza sale bingo. Nel contro podio che chiude la classifica, tre regioni che si sono fermate alla doppia cifra, con il Molise al penultimo posto con 39 milioni, mentre al terz’ultimo gradino c’è la Basilicata, con la curiosità che come la Valle d’Aosta è priva di sale bingo, ma la raccolta è stata superiore al Molise. Lo Strano Caso della Sardegna Sebbene nella classifica la Sardegna occupi soltanto gli ultimi posti con “soli” 155 milioni di euro di raccolta, un recente studio ha assegnato all’Isola uno speciale ma preoccupante primato nazionale: ogni sardo spende 1000 euro all’anno. La media pro capite di ogni residente nell’isola abbraccia bambini e ultranoventenni, e visto che tanti sardi non credono in un investimento del genere basato sulla pura fortuna, ne deriva che molti altri hanno tirato fuori dal portafoglio il doppio o il triplo di questa somma. Il Sassarese e la Gallura si profilano così tra le zone più propense a sfidare la sorte: se quanto a popolazione quest’area è inserita come 64ª tra le province storiche, la spesa per il gioco la vede salire addirittura al ventesimo posto. Il che la colloca davanti a metropoli come Roma, Torino, Napoli. Non si toccano le vette di Pavia e dintorni, che detengono il record italiano con quasi 2.900 euro all’anno pro capite, ma con una cifra attorno alla metà di questa somma il nord dell’isola si conferma al top tra molte aree del Meridione. Più distanziate Cagliari e le altre province. Volano le VLT, calano le scommesse E se c’è un podio di chi gioca, c’è un elenco in base a cosa si gioca. In totale le categorie del gioco nazionale rendicontate dall’Aams sono dieci e per ognuna c’è un totale in milioni di euro in raccolta, in vincita e infine in spesa, che si paragonare alla stregua della “perdita” dei giocatori. L’incasso globale è stato di 69,515 milioni di euro: ma di questi quasi 70 miliardi ben 53,172 sono finite invece nelle tasche degli scommettitori. Vien da se la terza variabile: 16,343 sono i milioni di euro di spesa.Il gioco preferito dagli italiani sono gli Apparecchi, che hanno fruttato una raccolta di 38,030 milioni (di cui Videolotterie 11,245), vincite per 30,394 (di cui Vlt 10,176) e una spesa di 7,636 milioni (di cui 1068 Vlt). Medaglia d’argento per le Lotterie (Raccolta 9,380, vincite 6751, spesa 2629), terzo posto per il Lotto (Raccolta 6,228, vincite 3640, spesa 2588). In ordine, seguono in questa speciale classifica: i giochi di carte, giochi a base sportiva, Superenalotto, Skill games, Bingo e gioco a base ippica. Articolo di: l.c.